La notte di Roma e Como profuma di gloria e di riscatto. I giallorossi, dopo sette anni di digiuno, tornano in Champions League grazie a un 2-0 netto e meritato. Il Como, da neopromossa, scrive una pagina di storia: quarta in classifica, davanti a Juventus e Milan. Due realtà che hanno saputo sognare e costruire, lontano dai riflettori delle grandi.
Il Milan crolla in casa contro il Cagliari. Una sconfitta che pesa come un macigno: i rossoneri escono dalla zona Champions e si ritrovano in Europa League. Il popolo di San Siro fischia, la delusione è palpabile. La Juventus, dal canto suo, si arrende alla matematica: settanta punti, non bastano per il quarto posto. I bianconeri dovranno accontentarsi dell'Europa League, in una stagione che prometteva ben altro.
La Roma ha chiuso i conti con un gol di El Shaarawy, una perla che ha fatto esplodere l'Olimpico. “Siamo tornati dove merita la nostra storia”, ha detto il capitano dopo la partita. Per il Como, invece, la doppietta di Da Cunha ha steso la Cremonese, condannata alla Serie B. Un 4-1 che è una dichiarazione d'intenti: i lariani vogliono restare tra i grandi.
La classifica finale parla chiaro: Roma 73, Como 71, Juventus 70, Milan 69. Numeri che raccontano di un campionato equilibrato, dove ogni punto è stato sudato. La differenza l'hanno fatta la continuità e la capacità di non crollare nei momenti di pressione. Il Milan e la Juve, invece, hanno pagato a caro prezzo qualche scelta sbagliata e troppe distrazioni.
Ora si guarda avanti. La Champions League per Roma e Como è un traguardo e insieme un punto di partenza. Per Milan e Juventus, l'Europa League è un obbligo di rilancio. La prossima stagione dirà se questi verdetti sono stati un'eccezione o l'inizio di un nuovo ordine.

